Costruiamo sistemi qualità che funzionano davvero — non per superare l'audit, ma per migliorare i processi. Con vent'anni di esperienza e una visione aggiornata alla nuova ISO 9001:2026.
La nuova ISO 9001:2026 — pubblicazione prevista per settembre 2026, con tre anni di transizione — integra formalmente i requisiti sul cambiamento climatico introdotti dall'Amendment 1:2024. Non è una rivoluzione dello standard, ma un cambiamento significativo nella logica: il rischio climatico entra nel sistema qualità come rischio di business, non come tema ambientale separato.
Chi ha già un sistema qualità funzionante si troverà a rispondere a una domanda nuova: il cambiamento climatico è rilevante per il contesto dell'organizzazione? Se la risposta è sì — e per la maggior parte delle PMI industriali lo è — deve essere gestito all'interno del QMS.
L'organizzazione deve determinare se il cambiamento climatico è una questione rilevante per il suo contesto — e documentare la risposta, sia essa sì o no.
Le parti interessate rilevanti possono avere requisiti legati al clima. Clienti, banche, normativa: tutti portatori di aspettative climatiche che il QMS deve considerare.
La nuova 6.1 riorganizza la gestione di rischi e opportunità in sottoclausole distinte — rendendo esplicito il legame tra obiettivi, azioni e misura dei risultati.
Dopo vent'anni di sistemi qualità, abbiamo imparato una cosa: i sistemi che funzionano sono quelli costruiti sui processi reali dell'azienda, non sulle checklist dell'audit. Il nostro approccio parte sempre dall'operatività.
Costruiamo il sistema qualità partendo dall'analisi dei processi esistenti. Nessun documento generico — ogni procedura rispecchia il modo in cui l'azienda lavora davvero.
Per chi ha già la ISO 9001:2015 e vuole prepararsi alla transizione 2026 — o che ha un sistema datato da modernizzare. Valutiamo i gap e definiamo le azioni minime necessarie.
Simuliamo la verifica di terza parte prima dell'ente certificatore — identifichiamo le non conformità e le correggiamo prima che le trovi il verificatore esterno.
Supporto annuale alle sorveglianze periodiche — aggiornamento della documentazione, riesame della direzione, audit interni e gestione delle non conformità.
Formiamo i responsabili qualità interni per condurre audit di prima parte, gestire le non conformità e mantenere il sistema in autonomia — senza dipendere dalla consulenza esterna.
ISO 9001 e ISO 14064 condividono la stessa logica: pianificare, fare, controllare, migliorare. Li integriamo in un sistema unico — una sola raccolta dati, una sola gestione documentale.
La ISO 9001:2026 introduce il rischio climatico nel sistema qualità. Chi ha già entrambi i sistemi separati si trova davanti a una scelta: tenerli distinti con doppia raccolta dati e doppia gestione, oppure integrarli in un sistema coerente che risponde a entrambe le esigenze. Per le PMI, l'integrazione è quasi sempre la scelta più efficiente.
CO2e ha la competenza per gestire entrambi i lati — sistemi qualità ISO 9001 e sistemi di gestione GHG ISO 14064. Non sono due consulenti separati: è un approccio integrato che riduce il lavoro interno e produce un sistema più coerente.
Procedure, registrazioni e piani di monitoraggio integrati — un solo sistema, non due archivi paralleli.
Il riesame periodico copre qualità, emissioni GHG e rischio climatico in un'unica sessione strutturata.
Indicatori di performance qualitativa e indicatori GHG monitorati con la stessa cadenza e gli stessi strumenti.
Un solo ciclo di audit interni che copre conformità ISO 9001 e corretta gestione dell'inventario GHG.
Un percorso strutturato che parte sempre dall'analisi dei processi reali — non dall'applicazione di un template generico.
Analizziamo i processi aziendali, il contesto organizzativo e le esigenze delle parti interessate — incluse quelle legate al rischio climatico per la 9001:2026.
Progettiamo documentazione, procedure e indicatori calati sulla realtà operativa. Nulla che non serva — tutto ciò che serve davvero per soddisfare i requisiti.
Formiamo il personale, accompagniamo l'applicazione del sistema nelle attività quotidiane e gestiamo le prime non conformità. Il sistema deve funzionare, non solo esistere.
Simuliamo l'audit, correggiamo le non conformità e affianchiamo l'azienda durante la verifica di terza parte. Poi supportiamo il mantenimento annuale.
Molte aziende certificate da anni hanno sistemi costruiti per superare l'audit, non per migliorare i processi. Le procedure esistono ma non vengono usate. Le non conformità si accumulano. Il riesame della direzione è un copia-incolla dell'anno prima. E la ISO 9001:2026 si avvicina.
Se hai già la certificazione e vuoi che continui a valere davvero — non solo come targa in reception — possiamo prendere in carico il mantenimento annuale. Oppure fare una gap analysis rapida per capire lo stato del sistema e cosa serve prima della transizione alla 9001:2026.
Nel mantenimento includiamo la gap analysis rispetto alla nuova ISO 9001:2026 e l'integrazione dei requisiti sul rischio climatico — così quando arriverà la scadenza di transizione il sistema è già pronto, senza lavoro extra.
Sì, in parte. L'Amendment 1:2024 è già in vigore e richiede di valutare se il cambiamento climatico è una questione rilevante per il contesto dell'organizzazione (Clausola 4.1) e se le parti interessate hanno requisiti legati al clima (Clausola 4.2). Non serve riscrivere il sistema — basta integrare questa valutazione nella prossima analisi del contesto e documentarla. La ISO 9001:2026 formalizzerà questi requisiti nella revisione completa dello standard.
La pubblicazione finale è attesa per settembre 2026. Da quel momento partirà un periodo di transizione di tre anni — le certificazioni ISO 9001:2015 rimarranno valide fino a circa fine 2029. Non c'è fretta, ma chi vuole prepararsi con calma può iniziare a integrare i requisiti già adesso, a partire dall'analisi del rischio climatico.
ISO 9001 introduce il rischio climatico come elemento del contesto organizzativo — si chiede se il clima impatta sulla capacità di erogare prodotti e servizi di qualità. ISO 14064 misura le emissioni GHG dell'azienda. Sono due prospettive complementari: la 9001 guarda al rischio sul business, la 14064 guarda all'impatto dell'azienda sull'ambiente. Un sistema integrato risponde a entrambe le domande con un'unica struttura documentale.
Per una PMI industriale che parte da zero, tipicamente 4–6 mesi dalla mappatura dei processi alla prima verifica di certificazione. Dipende molto dalla complessità dei processi, dalla disponibilità del personale interno e da quanta documentazione esiste già. Per chi ha già un sistema da aggiornare o adeguare, i tempi sono significativamente più brevi.
Vent'anni di sistemi qualità ci hanno insegnato che il sistema migliore è quello che il personale usa — non quello che raccoglie polvere in un cassetto.
Prenota una call → Scrivi a [email protected]ISO 9001 e la gestione delle emissioni condividono la stessa logica. Integrarli riduce il lavoro e aumenta la coerenza.
L'inventario GHG che risponde ai nuovi requisiti climatici della ISO 9001:2026 — e fornisce i dati per banche, clienti e VSME.
Le norme carbon che si affiancano alla ISO 9001 in un sistema di gestione integrato — stessa logica, stessa struttura documentale.
Il sistema qualità e i dati GHG confluiscono naturalmente nel VSME — la sezione governance e la sezione ambientale si alimentano dagli stessi dati.